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D. 29/03/2006 n. 96• predisporre quanto necessario per adottare, entro la consegna dei lavori, un sistema di gestione ambientale conforme alla norma ISO 14001 o al sistema EMAS (regolamento CE n. 761/2001); • presentare, prima della redazione del progetto definitivo, su supporto informatico ed in scala adeguata l'intero tracciato definitivamente prescelto successivamente alle integrazioni ed alla luce delle precedenti prescrizioni da portare a conoscenza delle amministrazioni locali prima dell'avvio della Conferenza dei servizi; • tenere conto dell'intesa di copianificazione paesaggistica fra la regione Veneto ed il Ministero per i beni e le attività culturali finalizzata alla tutela, valorizzazione e recupero dei diversi paesaggi interessati, estesa all'insieme delle aree attraversate dalle infrastrutture in oggetto, il cui ambito sarà con- giuntamente perimetrato; • approfondire lo studio sulle emergenze monumentali ed archeologiche secondo le indicazioni espresse dalle soprintendenze di settore; • in via prioritaria considerare la possibilità di realizzare svincoli a raso; • studiare una nuova soluzione del tracciato che eviti in corrispondenza della Villa Agostini Tiretta l'attraversamento di aree sottoposte alla disciplina del decreto legislativo n. 42/2004 parte II ai sensi dell'art. 14 del predetto decreto legislativo; • definire un tracciato alternativo alle soluzioni proposte che eviti di compromettere l'area del Mulino Caberlotto all'altezza del km 73 del tracciato in comune di Montebelluna; • attuare in corrispondenza di Villa Venturiali Farina una soluzione di tracciato intermedia fra le soluzioni proposte A e B, mantenendo lo svincolo adottato nella soluzione B; • valutare, attraverso adeguate simulazioni, gli effetti dell'infrastruttura su coni visuali da Villa Emo; • considerare la viabilità complementare derivante dall'andamento della superstrada e dal posizionamento delle uscite in modo che determini obbligati percorsi potenzialmente non dannosi per il patrimonio culturale. Inoltre il progetto definitivo dovrà tenere conto anche delle seguenti prescrizioni: • DAL CASELLO DI MONTECCHIO MAGGIORE AL TRATTO IN COSTRU- ZIONE DELLA VARIANTE STRADA STATALE N. 246. Vanno prescritte opere di mitigazione da mettere in cantiere per la mitigazione dell'impatto visivo dell'opera da punti panoramici di rilevante interesse come i Castelli Scaligeri di Montecchio e la Rocca di Arzignano ed in particolare la formazione di zone di bosco di pianura nelle fasce di rispetto della strada in modo da interrompere con adeguati effetti di mitigazione la vista del nastro continuo delle sedi stradali. Tali prescrizioni relative al tratto in fase di cantiere potrebbero essere attuate come cantiere pilota da estendere con le dovute differenziazioni ad altri ambiti territoriali interessati dal tracciato. • TRATTO DA MONTECCHIO MAGGIORE AL FUTURO CASELLO DI CASTELGOMBERTO. Per il tratto in galleria vanno verificate le effettive collocazioni degli imbocchi in entrata ed in uscita con adeguate opere di mitigazione in varie sequenze da controllare con relative simulazioni fotografiche e ogni altro elaborato utile alla corretta rappresentazione delle stesse. Lo svincolo di Castelgomberto deve essere sviluppato tutto in trincea e a quota campagna, evitando viadotti e rampe di raccordo che vanno a compromettere le ampie visuali verso la corona di montagne della Valle dell'Agno. E' necessaria una galleria artificiale in corrispondenza della corte rurale antistante la zona industriale di Castelgomberto e va mantenuto l'attraversamento della stessa in trincea fino all'imbocco della galleria nella valle della Poscola in località Priabona. Anche in questo ambito vanno valutati gli impatti visivi dell'opera verso la strada provinciale di Priabona e presentate le simulazioni fotografiche delle diverse soluzioni di mitigazione. • TRATTO IN COMUNE DI MALO-VILLAVERLA TIENE Il tratto di superstrada compreso fra l'uscita della galleria di Priabona e lo svincolo in località San Tomio di Malo deve essere riconsiderato in funzione di un suo maggiore adattamento alle linee naturali della campagna che derivano dagli insediamenti storici e fanno riferimento alla corte rurale esistente in prossimità dello svincolo di Malo. In considerazione della presenza di ampi tratti di campagna ancora liberi da insediamenti, il tratto di superstrada in argomento dovrà essere rimodulato con ogni attenzione per la conservazione e la minore alterazione delle grandi linee naturali storicizzate che segnano tale sito. • SUPERSTRADA IN PARALLELO ALLA SEDE DELL'ATTUALE GASPA- RONA -L'intero tratto in questione dovrà rimanere più adiacente possibile e recuperare l'area di sedime dell'attuale superstrada Gasparona: dovranno essere approfonditi i progetti degli svincoli di Breganze, Marostica e Bassano mantenendo tutta la quota a piano campagna, in trincea e in galleria artificiale. L'attraversamento del fiume Brenta con nuovo viadotto deve tenere conto della presenza di beni architettonici puntuali esistenti in prossimità dell'attuale superstrada (fornace Rivarotta e chiesa di S. Giovanni Nepumeceno). Anche per tali settori dovrà essere elaborata una serie di valutazioni dell'inserimento e della sua ottimizzazione a mezzo di adeguate simulazioni fotografiche puntuali e a largo raggio; - per l'intero tratto di superstrada in argomento dovrà essere sviluppata la progettazione di un piano paesaggistico speciale, che dovrà comprendere regole e prescrizioni per la riduzione degli impatti sul paesaggio determinati da diverse caratteristiche degli insediamenti industriali, delle aree a- gricole ancora integre, coordinato con le opere di mitigazione necessarie per la realizzazione dell'opera in argomento; -approfondire la capacità del nuovo asse di ottimizzare la viabilità esistente, la sua possibilità, nei casi di addensamenti urbani come quello di Montebelluna, di funzionare anche da tangenziale; -la superstrada va avvicinata alle zone industriali esistenti sia per delimitarle che per rivitalizzarle, senza prevedere gli ipertrofici sviluppi proposti; la documentazione relativa all'impatto archeologico dell'opera in oggetto venga redatta in maniera esaustiva e corretta con le integrazioni e i completamenti richiesti dalla competente Soprintendenza per i beni archeologici del Veneto. • INTERSEZIONE CON S.R. N. 11 Al fine di garantire fluidità al transito dei veicoli, sia leggeri che pesanti, lungo l'asse della S.P.V., si ritiene necessario che sia realizzato il sottopasso al di sotto della rotatoria sulla S.R. 11. In tale ambito, nella progettazione definitiva, andrà sviluppato un approfondimento sotto il profilo della sicurezza idraulica, tenuto conto anche della presenza di più infrastrutture in progetto nell'area. • VARIANTE N. 1 - MONTECCHIO MAGGIORE Si concorda con la variante n. 1 proposta nel SIA. • BRETELLA DI RACCORDO ALLO SVINCOLO MONTECCHIO MAGGIORE-ARZIGNANO Per la bretella di collegamento fra la rotatoria della S.P. 1 e la rotatoria dello svincolo di Montecchio Maggiore-Arzignano, proposta nel SIA, venga valutata una alternativa di tracciato aderente al tracciato principale. Si concorda, quindi, con quanto sviluppato progettualmente nel documento «Integrazioni per la Commissione Speciale VIA - Dicembre 2005». • TRATTO TRISSINO-CASTELGOMBERTO Al fine di ridurre gli impatti territoriali nel tratto ricompreso fra l'azienda Miteni e la Villa Trissino Da Porto-Marzotto, si ritiene opportuno privilegiare l'attraversamento in galleria naturale, così come indicato nella variante 3-B nel SIA, che peraltro analizzi ulteriormente la possibilità di abbassamento della livelletta dell'asse principale per ridurre gli impatti visivi dell'opera. Si evidenzia come tale soluzione elimini sostanzialmente ogni interferenza con la preesistente fabbrica chimica Miteni. Si concorda quindi con quanto sviluppato progettualmente nel documento «Integrazioni per la Commissione speciale VIA - Dicembre 2005», compresa la realizzazione del nuovo ponte sul fiume Agno in comune di Trissino, dovendosi sviluppare nella progettazione definitiva le soluzioni altimetriche. • TRATTO CASTELGOMBERTO-CORNEDO V.NO Al fine di preservare per quanto possibile le zone industriali esistenti e di non influire sulle esigenze territoriali derivanti dalla pianificazione comunale e sovracomunale, si ritiene utile sviluppare la soluzione con alternativa indicata dalla Commissione regionale VIA, basata su una doppia geometria con separazione delle due carreggiate: la marcia da nord a sud seguendo la variante 4-B, la marcia da sud a nord sempre con un tratto in galleria artificiale, seguendo il tracciato planoaltimetrico indicato dalla variante 4-A. Analoga considerazione vale per la riorganizzazione funzionale dello svincolo. In alternativa, anche in considerazione delle valutazioni di carattere ambientale e paesaggistico che potranno essere espresse dai competenti Ministeri, si ritiene di poter sviluppare progettualmente la soluzione indicata nel documento «Integrazioni per Commissione speciale VIA - Dicembre 2005». La soluzione progettuale prescelta dovrà comunque assicurare adeguata funzionalità per i collegamenti con l'alta valle dell'Agno e in particolare con la S.P. 246 in direzione delle zone produttive di Valdagno e turistiche di Recoaro Terme, attraverso una bretella di raccordo alla variante di Cornedo Vicentino, recentemente realizzata. • VARIANTE N. 5 DI VALLUGANA La finestra alla galleria di Malo, prevista in località Vallugana, così come planimetricamente indicato nella variante n. 5, risulta essere indispensabile ad assicurare l'esistenza di una via di fuga, nonchè la possibilità di accesso dei mezzi di soccorso nella galleria stessa. La localizzazione della galleria di emergenza secondo quanto proposto dal SIA nella variante n. 5 appare migliorativa. Si conferma che l'utilizzo della finestra per l'evacuazione del materiale di smarino non appare tuttavia proponibile, in ragione della elevata sensibilità paesaggistico-ambientale dei siti che verrebbero interessati dal transito dei mezzi d'opera in fase di cantiere. • VARIANTE DI MALO Il tracciato di variante n. 6 proposto dal SIA appare preferibile, in quanto non produce separazione territoriale tra l'abitato di Borgo Redentore e il comune capoluogo (Malo), mantenendo il tracciato della S.P.V. a sud dell'abitato stesso. Si ritiene, inoltre, utile ottimizzare la geometria dello svincolo con la nuova S.P. 46 di progetto, dal punto di vista planimetrico, al fine di ridurre le aree intercluse, anche prevedendo l'affiancamento stretto della bretella di raccordo con la S.P. 46 esistente, preferibilmente a nord del tracciato della S.P.V. stessa. Si concorda, quindi, con quanto sviluppato progettualmente nel documento «Integrazioni per la Commissione speciale VIA - Dicembre 2005». Nella progettazione definitiva andrà verificata, infine, la realizzazione di un sottopasso in corrispondenza di via Busatti. • INTERCONNESSIONE S.P.V. - A31 Come sottolineato da varie amministrazioni locali, appare opportuno rivedere la geometria dello svincolo di progetto preliminare e di quello proposto nel SIA, al fine di garantire fluidità alle singole manovre di svincolo, contenendo comunque l'impatto sui territori circostanti e diminuendo, inoltre, sensibilmente, l'entità dei terreni da espropriare, soprattutto rispetto a quanto proposto nel SIA. Ciò appare possibile secondo lo schema funzionale indicato dai comuni e sviluppato nella planimetria allegata (Allegato 3 - sub. A) alla nota del Presidente della regione del Veneto n. 112918/45.00 del 20 febbraio 2006. Si ritiene, comunque, indispensabile che nello sviluppo della progettazione definitiva venga verificato lo studio altimetrico della soluzione di cui sopra e vengano salvaguardate le fasce di rispetto ferroviario. Si raccomanda inoltre di verificare la coerenza del progetto definitivo con la prevista realizzazione della Variante alla S.P. 349 all'abitato di Villaverla. • LOCALITÀ MADONNETTA DI SARCEDO In corrispondenza di via Ca Fusa, in comune di Sarcedo, si prescrive di realizzare un tratto di galleria artificiale lunga circa 200 m, al fine di limitare l'interferenza con l'edificazione esistente. Inoltre, si deve prevedere il mantenimento dell'accesso alla «Azienda Agricola Vegra», mantenendo invariato l'asse prospettico in direzione sud-nord, mediante la realizzazione di un tratto in trincea coperta in corrispondenza del viale di accesso, accompagnato da due corridoi ecologici di adeguata ampiezza, su entrambi i lati. Nei pressi dell'intersezione tra la S.P.V. e l'attuale Gasparona, in località Madonnetta di Sarcedo, e fino ad oltre l'attraversamento dell'Astico, si ritiene opportuno che nella progettazione definitiva venga sviluppata la soluzione che prevede una modesta traslazione dello stesso a nord dell'attuale S.P. Gasparona, al fine di ridurre le interferenze con l'edificato esistente, nonchè l'interferenza sui piazzali dello stabilimento «Laverda», così come riportato nella planimetria allegata (Allegato 3 - Sub. B) alla nota del Presidente della regione del Veneto n. 112918/45.00 del 20 febbraio 2006. |
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